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Nel periodo autunnale o invernale assistiamo ad offerte di pellet ovunque, internet, negozi specializzati, supermercati. I prezzi variano parecchio da prodotto a prodotto e a volte e’ difficile capire se si sta facendo un affare o si sta prendendo una fregatura. Meglio il pellet bianco austriaco pagato 5 euro al sacco? Oppure quello anonimo pagato 2.90 euro ma in pacchi da 10 sacchi?

Quello che influisce sul prezzo sono principalmente 3 cose: la provenienza, il materiale di cui e’ composto e la quantita’.

La provenienza:

Inizialmente il piu’ famoso era il pellet austriaco ma poi sono arrivati altri pellet da altre parti del mondo (ad esempio il pellet canadese) che si sono affermati altrettanto bene. Molte volte sono di indiscussa qualita’ ma c’e’ da chiedersi se valga veramente (e moralmente) la pena di prendere del materiale che arriva dall’alltra parte del mondo (e ovviamente piu’ strada fara’ piu’ cio’ si riflettera’ sul prezzo). Di contro si e’ aperto il mercato dei pellet dei paesi dell’est che, soprattutto a causa del minor costo della materia prima e del costo della manodopera, hanno dei prezzi aggressivi. A volte sono un ottimo prodotto, a volte sono combustibili di dubbia provenienza.

 

Il materiale:

Questa e’ l’aspetto piu’ complicato. Meglio il pellet bianco? Quello nero? Quello misto? In aiuto ci viene l’etichetta che riporta (o dovrebbe riportare) i dati del prodotto. Sull’etichetta sono specificate alcune caratteristiche fra cui il potere calorifico inferiore del materiale usato e il residuo di ceneri. Residuo di ceneri inferiori significa che ci sono meno residui di combustione, piu’ materiale bruciato e meno lavoro (e probabilmente meno corrosione della caldaia o stufa a pellet). Per quanto riguardo invece il potere calorifico quello e’ specifico della specie legnosa. Questo ci aiuta a capire quanto “rende” quel pellet ad esempio:

 


 

Pellet misto (abete-castagno-pino):  4,5 KWh/Kg

Pellet faggio bianco austriaco:  5,25 KWh/Kg

 

Ipotizzando un prezzo  del primo un prezzo di 3 Euro al sacco (sacco di pellet da 15 kg) e per il secondo di 5 Euro, quale conviene?

Per il primo avremo un prezzo al kg di 20 centesimi mentre per il secondo di 33 centesimi. Ora dividiamo questo per i valori riportati sopra e avremo per il primo: 0,044 e per il secondo 0,062. Il secondo cio’ a KWh risultera’ piu’ costoso del 30%. Se avessimo analizzato solamente i due prezzi la differenza ci sarebbe sembrata del 40% perche’ non avremmo tenuto conto della resa del prodotto.

Il principio, semplificato, e’ piu’ o meno simile a quando si usava la benzina normale e super. La normale si pagava di meno ma rendeva meno rispetto alla super.

 

La quantita’:

Anche se lo standard da consumatore e’ di sacchi da 15 kg e possibile che si possa approvigionarsi tramite la fornitura di pellet in big bags o in pallet. Ovviamente piu’ se ne prende piu’ il prezzo cala per arrivare a dei prezzi a volte anche del 50% in meno se si prendono ad esempio 100 quintali di pellet. Il nostro suggerimento e’ quello di organizzarsi in gruppi e chiedere degli sconti che normalmente non si potrebbero avere per singoli utenti.

 


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